mercoledì 4 gennaio 2017

Il Governo di Aristocrazia Europea



Comitato d’Onore:

Monsignor Luigi Anfosso
Generale di Brigata Carmine Bennato
Maestro Spartaco Bertoletti
Conte Ottavio Bevilacqua di Bevilacqua e Minerbe
Conte On. Lodovico Boetti Villanis Audifredi
Ambasciatore Giacomo Scipione Caneva di Lisert
Barone Giuseppe Carfi di Serra Rovetto Boscopiano
Monsignor Luigi Casolini di Sersale 
Barone Ivan Drogo Inglese di S.Giacomo del Pantano
Marchese Stefano Durazzo
Conte Rudolphus Egon dei Principi von Furstenberg
Principe Vladimir Gorshkov Cantacuzene
N.H. Conte Bruno Henning Castellani di Malo
Conte Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo
Gentiluomo Giancarlo Maresca
Marchese Prof. Giuseppe Parodi Domenichi
Conte Alessandro Romei Longhena
Principe Sforza Ruspoli di Cerveteri
Monsignor Josè-Apeles Santolaria de Puelles y Cruells
Conte Prof. Sergio Luigi Sergiacomi de Aicardi y Borja
Barone On. Tomaso Staiti di Cuddia delle Chiuse

Soci Onorari (non europei):

Principe David Castro Ali Kalheleka delle Hawaii
Principe Kevin Nyerere del Tanganika
Principe Thierry Jean Baptiste Souloque di Haiti e Tortuga
Donna Lulu Tong Li, Mandarina Manciu

Comitato Dame:

Giada Arioli
Magda Besozzi Valentini di Besozzo
Simonetta Ciano di Cortellazzo
Beatrice Del Balzo di Presenzano
Beatrice Feo Filangeri di Cutò
Ellera Ferrante di Ruffana
Barbara Ferrari Ardicini
Lali Burduli Barbaccia Viscardi
Emanuela Ganassini di Camerati
Veronica Jonghi Lavarini
Francesca Lovatelli Colombo Caetani
Elena Manzoni di Chiosca e Poggiolo
Maria Chiara Marmini Veronelli
Katia Melzi d’Eril
Giulia Panvini Rosati
Lali Panchulidze
Emanuela Romei Longhena
Giacinta Ruspoli di Cerveteri
Camilla Salvidio
Helena Sanfeliù Gartheis von Plessen
Stefania Savoldi Bellavitis

Consiglio di Reggenza:

Ezra Annibale Foscari Widmann Rezzonico (presidente pro tempore)
Onelio Onofrio Francioso di Arronches (vice presidente pro tempore)
Roberto Jonghi Lavarini (vice presidente pro tempore)
Enzo Grande (segretario generale)
Enrico Gallo (segretario amministrativo)
Diego Martino Zoia (consulta araldica)
Giada Arioli e Giacinta Ruspoli (comitato dame)
Francesco Ugolini Pentini Rossini (delegato Roma e Italia Centrale)
Tommaso Romano (delegato Sicilia e Italia Meridionale)
Franco Torriglia Sbraccia (delegato Liguria, Monaco e Costa Azzurra)
Massimiliano Pulvano Guelfi (delegato Malta e Mediterraneo)
Giacomo Scipione Caneva (delegato San Marino e Serbia)

sabato 24 dicembre 2016

Buon Natale !


Auguriamo a tutti Voi, alle Vostre famiglie ed ai vostri cari, un sereno e sobrio Santo Natale Cristiano ed Ecumenico, sotto l'alta benedizione e protezione del Gesù Bambino (Solstiziale Re Sole) di Praga, nel segno delle nostre bimillenarie radici e tradizioni europee e cristiane.

Noi siamo impegnati, con autentico spirito cavalleresco, nella strenua difesa della nostra storia e memoria, della nostra cultura ed identità, dei valori fondanti della nostra civiltà, a partire dal rispetto della famiglia naturale e della nostra religione.

Rivolgiamo una particolare preghiera ed una attenzione concreta nei confronti dei nostri fratelli cistiani perseguitati in tutto il mondo, sopratutto agli ortodossi orientali Caldei, Siri e Copti, vittime delle atrocità degli estremisti islamici che vanno isolati e annientati.

Associazione Culturale 
ARISTOCRAZIA EUROPEA

mercoledì 16 novembre 2016

Conferenza a Milano...

 
Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas (Aristocrazia Europea), Ivan Drogo Inglese di San Giacomo del Pantano (Assocastelli), Gian Paolo Berni Ferretti di Castel Ferretto (Circolo Artisti la Patriottica), Guglielmo Giovanelli Marconi (Centro Studi Libere Identità Europee), Mario Filippo Brambilla di Carpiano (Fondazione Imperiale Romanoff)

 
La nobildonna georgiana dama Lali Panchulidze, il barone Ivan Drogo Inglese (presidente della associazione culturale Assocastelli) e la principessa donna Vittoria Giovanelli Marconi


martedì 15 novembre 2016

A 103 anni è morto il conte architetto Gigi Caccia Dominioni.


Luigi Caccia Dominioni scomparsa - Cordoglio, Ultimo saluto di "Assoedilizia" - Messaggio di condoglianze per la morte -

Cordoglio del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici e della intera Associazione

SI E’ SPENTO LUIGI CACCIA DOMINIONI
PROTAGONISTA DELL’ ARCHITETTURA E DEL DESIGN ITALIANI
  
Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti il Consiglio Direttivo, il Segretario Generale di Assoedilizia-Associazione della Proprieta' Edilizia, in rappresentanza dell’intero mondo associativo   partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia e del mondo della cultura per la scomparsa  di Luigi Caccia Dominioni.

Così lo ricorda l’amico di una vita Achille Colombo Clerici.

Luigi Caccia Dominioni – Gigi per parenti e amici - , protagonista dell’architettura e del design italiani, è stato fino all’ultimo forte nel corpo come nello spirito.

Avrebbe compiuto 103 anni il 7 dicembre prossimo, giorno di Sant’Ambrogio,  traguardo invidiabile dovuto, al rigore, all’autocontrollo, al socratico esercizio fisico e mentale.

Come sono invidiabili i tanti successi professionali testimoniati dagli edifici e dagli oggetti realizzati in Milano, la “sua” città; in Valtellina, dove, a Morbegno, era nato il padre; nei Grigioni dove, a Celerina, possedeva una bella dimora secentesca; a Montecarlo e per ogni dove nel mondo.

Era interprete per antonomasia di un'idea di "milanesità" che, lungi dall'essere ristretta nei margini di un folklore locale, sta riscuotendo in questi anni l'interesse di architetti, designers e studiosi di ogni parte del globo. E’ stato presente sulla scena della cultura  italiana per più di settant'anni, dalle prime prove negli anni '40 agli ultimi lavori degli anni 2000.

In una delle rare interviste concesse (correva il 1999) disse a La Proprietà Edilizia: “Ho sempre inteso questa professione come un servizio, non come una palestra per le proprie esibizioni. Quando progetto un edificio, recepisco il desiderio del committente e ne traduco l’aspirazione. E lavorando bene per gli altri, lavoro bene per me stesso”.
Il colloquio avvenne nello studio del palazzo di famiglia di piazza Sant’Ambrogio a Milano, disegnato da lui stesso in sostituzione di quello paterno distrutto dai bombardamenti.

Caccia Dominioni aveva tre figli, Lavinia, Daria e Antonio, anch'egli architetto, tutti collaboratori di tanto padre ed oggi ancora più vicini.

L’ armonia era il suo fine. L’ ambiente, diceva, è fondamentale perché si tratta di inserirvi senza contrasti il nuovo manufatto, che ha oltretutto l’obiettivo di valorizzare gli edifici circostanti. E’ un delicato rapporto tra colori, forme, materie, dimensioni, rientranze e sporgenze.
E’ l’opposto delle costruzioni figlie di una cultura globalizzata, buone per Porta Garibaldi come per Dubai: “Nella mia vita non sono riuscito a fare due edifici uguali proprio perché gli elementi attorno sono sempre diversi: il sole, le vie di accesso, il quartiere, la veduta, gli alberi, il vento …”.

Caccia Dominioni ha contato anche molte delusioni “di una società che assembla pacchianamente valori immortali con le minutaglie del quotidiano”.

Ma permaneva l’attenzione critica a quanto succedeva nel Paese e soprattutto a Milano e nella sua regione: “La migliore borghesia –  affermava -  ha tentato piu'  volte di dare il proprio contributo allo sviluppo collettivo trovando forti ostacoli se non veri e propri tranelli. Ma bisogna vincere le delusioni e riprendere a fare vera politica, senza puntare esclusivamente all’affermazione professionale. ”

Tornava sempre alle sue montagne, quelle che salgono da Morbegno  a Celerina, nei Grigioni, e lassu', in quegli antichi luoghi carichi di storia e di leggende,
tutti, arrivandovi, potevano esser certi che Gigi era la' e, contorniato da figli e nipoti, stava silenziosamente contemplando dalla vetrata della sua casa, con i mille pensieri che gli affollavano la mente, al di la' dei prati incontaminati, il meraviglioso spettacolo de "Las tres Suors" che si stagliano nel cielo.

Anche in queste regioni Gigi è stato più volte celebrato con mostre e rassegne che hanno presentato ed approfondito in modo esaustivo la sua opera di  ineguagliabile protagonista dell’architettura e del design del Novecento.
 
Partecipano al lutto:

 -Achille Colombo Clerici
-Luigi Arborio Mella
-Alfredo Campanini Bonomi
-Carlangelo Menni di Vignale
-Bernardo Negri da Oleggio
-Alessandro Panza di Biumo
-Edgardo Barbetta
-Giuseppe Barbiano di Belgiojoso
-Eugenio Bergamasco
-Andrea Bologna
-Febo Borromeo d'Adda
-Sergio Brembati
-Giuseppe Cavajoni
-Mario Cicogna Mozzoni
-Michele D'Amico
-Ugo Dozzio Cagnoni
-Paolo Fumagalli
-Paolo Jacini
-Giuseppe Luce
-Camillo Paveri Fontana
-Laura Perego di Cremnago
-Carmelo Puglisi
-Franco Pugassi
-Roberto Rezzani
-Cesare Rosselli
-Donato Sagramoso
-Giancarlo Silva Confalonieri
-Antonio Sormani di Missaglia
-Luca Stendardi
-Bruna Vanoli Gabardi
-Italo Pallaroni
-Achille Frattini
-Gian Massimo Verna
-Maria Grazia Viotti